Londra: prime impressioni.

Arrivai a Londra dentro un paio di pantaloncini, color caki, della Quecha e una t-shirt nera a manica corta, dove si stagliava un fine gioco di parole, in versione anglosassone, in un sobrio verde fosforescente: “I’M GOoD”. Era la mezzanotte italiana, le 11:00 ora locale, quando atterrai nella città più cool del vecchio continente vestito da “Bobby” in borghese. Il tempo di riprendermi dallo shock per non aver sentito applausi all’atterraggio, di farmi sfilare da tutta la fila e poi fui finalmente fuori, a godermi la fine pioggia del benvenuto. Scesi i quaranta gradini metallici della scaletta dell’aereo con l’ansia … Continua a leggere Londra: prime impressioni.