Instabilità a 5 stelle

Un’idea è soltanto un’idea cantava Giorgio Gaber nel ritornello dell’omonima canzone, così dovrà aver pensato quell’ Italia che voleva cambiar pagina, far pulizia e trovare una nuova stabilità, al risveglio la mattina dopo lo spoglio, spaesata, senza un vero nocchiere e, ad eccezione di alcune prevedibili esclusioni, le solite facce di sempre. I giornali hanno optato, in linea di massima, per una linea comune, i vincitori sono due: Grillo e l’instabilità, con molta probabilità l’una figlia dell’altro: Libero opta per «Il Leone Silvio sbrana il giaguaro», per il Giornale è «Miracolo Berlusconi», per Il Messaggero «Ha vinto l’ingovernabilità» , «Voto … Continua a leggere Instabilità a 5 stelle

Oscar Giannino e il master fantasma

Oggi che la lista non ha superato la soglia per entrare in Parlamento, quanto ha pesato l’innocente balla del candidato? «Giannino ha mentito. dichiarando di avere un Master alla mia università anche se non era vero. » E’ passata solo una settimana da queste parole scritte da Luigi Zingales sul suo profilo Facebook nel quale comunicava la sua decisione di ritirare il proprio appoggio alla lista “Fare per fermare il declino”, dopo aver verificato l’inesistenza del millantato master alla Chicago Booth dell’ormai ex candidato premier Oscar Giannino. Proprio Giannino mercoledì sera, ospite alle « Invasioni Barbariche », conferma la decisione di ritirare … Continua a leggere Oscar Giannino e il master fantasma

Il voto. Un atto di fede.

Sono nato il 29 Novembre del 1988 due anni dopo l’incidente di Cernobyl e un anno prima della caduta del muro di Berlino, l’anno del governo De Mita ed il pentapartito, della Fiat Tipo, del sequestro Casella, dello scandalo delle carceri d’oro e di Achille Occhetto segretario del P.c.i, l’anno in cui Massimo Ranieri vinceva il 38esimo Festival della Canzone italiana con “Perdere l’amore”. La mia è una generazione che ha visto crollare un po’ di tutto. Il crollo del muro di Berlino, il crollo della Prima Repubblica, il crollo dell’Italia nella finale di Usa 1994, il crollo della Gioiosa … Continua a leggere Il voto. Un atto di fede.

“Always on my mind”, Elvis Presley, 1972.

“Ci sono stati molti ragazzi in gamba, molti pretendenti, ma c’è stato un solo re.” (Bruce Springsteen) “Prima di Elvis non c’era nulla! ” (John Lennon) In un tempo in cui le pubblicità defraudano l’umanità del proprio patrimonio sentimentale comprando a suon di milioni le più belle canzoni del secolo, è necessario rendere giustizia ad alcuni pezzi svuotati di tutto il bello, tagliati, montati e remixati per essere piegati alle esigenze del marketing. “Always on my mind” è comparsa per la prima volta sul lato B di un 45 giri edito nel 1972 cantata da Elvis Presley. In realtà la … Continua a leggere “Always on my mind”, Elvis Presley, 1972.

“Libro di candele 267 vite in due o tre pose” di E. Baroncelli

Quando nel 2008 uscì la sua seconda fatica letteraria Libro di candele 267 vite in due o tre pose la biografia di Eugenio Baroncelli, ravennate classe  ’44, era sconosciuta ai più. Oggi, a quasi cinque anni di distanza e un premio Mondello, quella prima raccolta di biografie diventa la pietra miliare di un progetto ben più ampio di cui l’autore si sta facendo carico, come testimonia l’uscita dei due libri: Mosche d’inverno 271 morti in due o tre prose del 2010 e Falene 237 vite quasi perfette uscito nel 2012. Il lavoro di ricerca intellettuale che Baroncelli ha compiuto è degno degli “illuminati” enciclopedisti francesi, che si … Continua a leggere “Libro di candele 267 vite in due o tre pose” di E. Baroncelli

Un commento a Politica e sentimenti: Pasolini, Marx e la “rivoluzione antropologica”.

Quando sbagli, invece di digitare nell’apposito spazio del computer digiti a caso, che succede? Dove vanno i dati che hai immesso? Prima o poi il sistema si inceppa. Bisogna lottare per l’inesistente, lavorare senza un fine, lasciare il tempo dietro di noi e concentrarsi sull’espressione. Il programma, la lista d’ingiustizie subite e tutto il recriminabile, deve essere lasciato al passato. Basta tenere a mente il popolo dei morti, tutta la memoria è li, la vera lista infinita d’ingiustizia è li. La vita è la prima espressione, il solo possesso. Il sistema capitalistico devia l’attenzione verso l’esterno per privarci dell’unica cosa … Continua a leggere Un commento a Politica e sentimenti: Pasolini, Marx e la “rivoluzione antropologica”.