Oltre la memoria

Era il marzo del 1944 quando Roberto Castellani, allora diciassettenne, venne arrestato a Prato, durante uno sciopero generale, per essere trasportato al campo di concentramento di Mauthausen, dove gli venne assegnata il triangolo rosso dei prigionieri politici e la matricola numero 57027. Dopo 15 giorni viene trasferito nel campo di Ebensee a scavare in miniera quei tunnel che avrebbero dovuto ospitare la produzione sotterranea dei V2, l’arma “micidiale” solo annunciata dai nazisti. Lì i prigionieri erano malnutriti, coperti con vestiti inadatti al rigido inverno austriaco, picchiati e costretti a lavorare fino a 12 ore al giorno in condizioni di schiavitù. … Continua a leggere Oltre la memoria

La grande bellezza

“La Grande bellezza” ha vinto il Golden globe, non succedeva dal 1999 che un film italiano venisse premiato come migliore film straniero era “Il nuovo cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore. Ha vinto perché è un gran film, anche se non ho visto gli altri in gara, ha vinto perché se è vero che “Flaubert non è riuscito a scrivere un romanzo sul nulla”, Sorrentino, del nulla, è riuscito a farne un film. Ricordo di averlo visto, appena poco dopo l’uscita, in un cinema romano all’aperto, allestito dentro il chiostro del Bramante. Sarà stata la stanchezza accumulata nei giorni precedenti o … Continua a leggere La grande bellezza

Il desiderio di essere come tutti

“Un’epoca – quella in cui si vive – non si respinge, si può soltanto accoglierla.” (Francesco Piccolo) Sarà stata la scarsa fantasia dei gentili donatori o un’idea sbagliata che si erano creati di me, il fatto è che fin da piccolo nel periodo che va dal 29 Novembre, data del mio compleanno, al 25 di Dicembre, sono stato sommerso dai libri. Così tanti che penso di aver iniziato a leggere per costrizione, non sapendo che farne di tutto quel “pensare” stampato. Non ho particolari caratteristiche come lettore, ho prediletto alcuni generi su altri, ma ciò non mi ha impedito di … Continua a leggere Il desiderio di essere come tutti

Brevi vuoti a rendere: diffidare della sintesi online

Avrei voluto parlarvi della tristezza intrinseca nel capodanno, avrei voluto parlarvi del cenone, delle difficoltà nella digestione e dei buttafuori al locale, avrei voluto parlarvi dell’assurdità delle discoteche, ma poi ho letto un articolo troppo corto sul web. LUNGA PREMESSA: “(…)Sarebbe lo stesso esistita Hanna Arendt se ci fosse stata l’interattività del web 2.0, e cioè Twitter, Facebook, YouTube, i blog, il crowdsourcing, i forum, le chat, Wikipedia, Myspace, Gmail, WordPress, Tripadvisor, il data journalism? (…)”  (Rory Cappelli, “Il giornalismo e l’informazione liquida. Da Hannah Arendt al web 2.0”) “Il Web è più un’innovazione sociale che un’innovazione tecnica. L’ho progettato … Continua a leggere Brevi vuoti a rendere: diffidare della sintesi online