Amsterdam, 2012. Parte 2: Red Light District.

Camminavamo per il “die Wallen” con una montura da talebani, un po’ per il freddo un po’ per un immaturo senso del pudore. Erano circa le 5 del pomeriggio e dibattevamo sulle probabilità di vedere qualche libera professionista già all’opera in quell’orario da thè, quando nel girarmi, seguendo un movimento naturale del collo, i miei occhi finirono su due tette siliconate nascoste da un reggiseno di qualche taglia più piccolo. Restammo basiti, lo shock fu così fulmineo e inaspettato che la battezzammo immediatamente “Misshocki”. Scoprii ben presto due cose, non sulla città, su di me: 1. Sono un bigotto; 2. … Continua a leggere Amsterdam, 2012. Parte 2: Red Light District.

Amsterdam, 2012. Parte 1: L’arrivo.

Amsterdam è stata l’unica nozione geografica certa, in possesso della mia generazione, per tutta l’adolescenza. Eravamo ignoranti come capre, ma sapevamo che Amsterdam era la capitale dell’Olanda, i più colti si spingevano fino a Londra, ma poi facevano sempre confusione fra Inghilterra e Regno Unito e alla fine rimaneva sempre una capitale senza Stato. La nostra conoscenza cominciò, ben presto, ad arricchirsi dei racconti dei primi pionieri tornati, ammirati più per la capacità di aver convinto i genitori sui perché di quel viaggio, che per altro. Arrivata l’età del motorino, per alcuni, e delle prime patenti, per gli anziani, i … Continua a leggere Amsterdam, 2012. Parte 1: L’arrivo.