La famiglia Belier

Mentre nelle sale imperversa il settimo episodio di un film che aveva già esaurito tutto i contenuti nel primo “Fast and Furious”, mi sento di consigliarvi vivamente, avendo visto entrambi i film, di lasciar perdere le auto volanti di Vin Diesel, i fratelli di Paul Walker e quei dialoghi da comparsa gangster di serie D, per andare a vedere ‘La famiglia Belier’ di Eric Lartigau. La famiglia Belier non ha un genere, ma ne attraversa più di uno, è una storia familiare sul distacco, sull’abbandono del nido da parte dei figli, una tappa necessaria, una conquista agrodolce da parte di tutti … Continua a leggere La famiglia Belier

A proposito di Davis

“Se non è mai stata nuova e non invecchia mai, allora è una canzone folk.” (Llewin Davis) Un film che non mi ha esaltato, per fortuna. Siamo nella New York del 1961, nell’America conservatrice e anticomunista di Eisenhower, dove Elvis è già al suo sesto 45 giri e nelle sale è appena uscito “Colazione da Tiffany”. Seguiamo le vicissitudine di Davis Llewyn, un cantante folk squattrinato del Greenwich Village che quando non si esibisce al Gas Light Cafè, vagabonda in cerca di un posto per la notte. I giorni della sua vita si avvicendano come le pagine di un quaderno … Continua a leggere A proposito di Davis

La grande bellezza

“La Grande bellezza” ha vinto il Golden globe, non succedeva dal 1999 che un film italiano venisse premiato come migliore film straniero era “Il nuovo cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore. Ha vinto perché è un gran film, anche se non ho visto gli altri in gara, ha vinto perché se è vero che “Flaubert non è riuscito a scrivere un romanzo sul nulla”, Sorrentino, del nulla, è riuscito a farne un film. Ricordo di averlo visto, appena poco dopo l’uscita, in un cinema romano all’aperto, allestito dentro il chiostro del Bramante. Sarà stata la stanchezza accumulata nei giorni precedenti o … Continua a leggere La grande bellezza

Il desiderio di essere come tutti

“Un’epoca – quella in cui si vive – non si respinge, si può soltanto accoglierla.” (Francesco Piccolo) Sarà stata la scarsa fantasia dei gentili donatori o un’idea sbagliata che si erano creati di me, il fatto è che fin da piccolo nel periodo che va dal 29 Novembre, data del mio compleanno, al 25 di Dicembre, sono stato sommerso dai libri. Così tanti che penso di aver iniziato a leggere per costrizione, non sapendo che farne di tutto quel “pensare” stampato. Non ho particolari caratteristiche come lettore, ho prediletto alcuni generi su altri, ma ciò non mi ha impedito di … Continua a leggere Il desiderio di essere come tutti

Sbazzing project #3

Lo sbazzo è fine a se stesso, al massimo può essere un divertimento per chi lo compie e allora non ha motivo chiedersi quale sia il senso delle incursioni in metropolitana, come non lo ha il tentativo di trovare un perché all’ultimo travestimento. Lo sbazzo è una piece teatrale senza locandine da attaccare, senza annunci preventivi, senza appuntamenti fissi, perché lo sbazzo non può prendere impegni. E se, durante l’ultima incursione, una donna scambia una pezza di una coperta rossa per una pozza di sangue e decide di tirare la leva del freno non fa altro che vivere realmente un … Continua a leggere Sbazzing project #3