London Apocolympics

La città è piena di addobbi a cinque cerchi, dal Tower Bridge all’ultimo dei negozietti ad Archway, mostrano tutti fieri i simboli che il marketing è riuscito ad inventare, mentre i “souvenir shops” sono invasi da ogni tipo di articolo, dalla penna alla valigia, su cui è stato possibile stampare l’immagine di Wenlock e Mandeville, le due ciclopiche mascotte di questi giochi. Camden Town, un cielo fermo che minaccia pioggia, nessuno se ne cura, fa da sfondo ad un pomeriggio pigro. Corro seguendo Mike, lui ha il passo svelto, io non sono fluido, vado a sbattere contro migliaia di gomiti, … Continua a leggere London Apocolympics

Londra: prime impressioni.

Arrivai a Londra dentro un paio di pantaloncini, color caki, della Quecha e una t-shirt nera a manica corta, dove si stagliava un fine gioco di parole, in versione anglosassone, in un sobrio verde fosforescente: “I’M GOoD”. Era la mezzanotte italiana, le 11:00 ora locale, quando atterrai nella città più cool del vecchio continente vestito da “Bobby” in borghese. Il tempo di riprendermi dallo shock per non aver sentito applausi all’atterraggio, di farmi sfilare da tutta la fila e poi fui finalmente fuori, a godermi la fine pioggia del benvenuto. Scesi i quaranta gradini metallici della scaletta dell’aereo con l’ansia … Continua a leggere Londra: prime impressioni.