L’iphone. A cavallo fra utilità e futilità.

“Giornata deprimente, il mio compleanno” Andy Warhol UN COMPLEANNO E LA STORIA DI UN BENE DI LUSSO CHE CERCA GIUSTIFICAZIONI NELL’UTILITA’. Il 29 di Novembre è arrivato puntuale il giorno del mio compleanno e non so se, fedelmente a 24 anni fa o no, ma ha piovuto tutto il tempo. Dicono che porti bene, ma continuo a preferire il “soleggiato”. PREMESSA. Sono cresciuto negli anni ‘90, l’epoca di tante cose, ma qui voglio ricordarne solo tre: la televisione commerciale, la Nike e il marketing pubblicitario aggressivo. Ergo: faccio parte della generazione capostipite dei lobotomizzati da pubblicità. Di quelli che si … Continua a leggere L’iphone. A cavallo fra utilità e futilità.

I nuovi Novismi di un paese vecchio.

“Il nuovo non è bello, e il bello non è nuovo”. (attribuita a Johann Heinrich Voss) Le origini. Il 1975 è l’anno in cui Bill Gates fondava la sua Microsoft, in cui la Juventus vinceva il suo 16° scudetto e Fellini l’Oscar per “Amarcord”, l’anno del massacro del Circeo, della morte di Francisco Franco e di Mara Cagol e, mentre i russi, erano impegnati a mandare in orbita il Sojuz 17 con Gubarev e Grecko a bordo, a Firenze nasceva Matteo Renzi.  Chi è Matteo Renzi? Matteo Renzi è un dottore in giurisprudenza, imprenditore, ex Dc, ex Margherita, ex presidente della … Continua a leggere I nuovi Novismi di un paese vecchio.

E non è una sciarpa a morire, di Matteo Monti.

“Mio fratello è stato etichettato come ultras della Lazio, estremista di destra, tifoso violento. A livello istituzionale e giornalistico, tutti hanno preso le distanze, quando non condannato. Pochi prendevano le difese della mia famiglia. Ci fu chi arrivò ad affermare, in un articolo, che “Gabriele se l’è andata a cercare, quella pistolettata”. Al contempo, non ci si azzardava a criticare l’operato delle forze dell’ordine. Si diceva che non fosse necessario generalizzare per un singolo irresponsabile, che era sufficiente criticare e prendere le distanze. I soliti atteggiamenti tiepidi, senza avere il coraggio di esporsi contro le istituzioni, secondo un principio inviolabile, … Continua a leggere E non è una sciarpa a morire, di Matteo Monti.

Gabriele Sandri. La morte di un cittadino per mano di uno sceriffo.

In un mondo che sembra non fermarsi mai, la morte ha ancora il potere di fermare il tempo, di sospenderlo, almeno all’apparenza. Gli spazi che si aprono di fronte ad un evento luttuoso possono essere riempiti di retorica, slogan o parole pensate più per la pancia che per il cervello di chi ascolta. Oppure? Oppure possono diventare un momento di riflessione collettiva, per capire quello che è successo, perchè si trovi un senso universale, da condividere con gli altri, perchè non rimanga una morte vana. L’analisi logica, razionale dei fatti è l’unica via percorribile per chi non vuole cadere vittima … Continua a leggere Gabriele Sandri. La morte di un cittadino per mano di uno sceriffo.

Silenziosi e piccoli regimi quotidiani.

Il mondo è ricco di piccole storie, una di queste è giunta alle mie orecchie non più di una settimana fa, distruggendo, almeno provvisoriamente, una mia antica convinzione. Pistoia. Un condominio come se ne vedono tanti, di quelli talmente grigi e anonimi da non farvi riuscire neanche ad immaginare chi vi abiti dentro. Al terzo piano di questo scheletro, antico residuo della colata di cemento che ha ricoperto l’Italia durante gli anni Settanta, abita una coppia di anziani. Pochi giorni fa, non per disgrazia, ma seguendo il corso naturale degli eventi il Lui, ormai ultrasettantenne, ci ha lasciati, per passare … Continua a leggere Silenziosi e piccoli regimi quotidiani.

Panem et circenses, alla pratese.

  Fin dai tempi della Roma repubblicana arrivando sino ai giorni nostri, il “panem et circenses” è sempre stato un modo per placare i malumori del popolo. Che mangino, che si divertano, sperando che distolgano l’attenzione dai problemi che non riusciamo/vogliamo risolvere. “Io son di Prato, m’accontento d’esser di Prato, e se non fossi nato pratese vorrei non esser venuto al mondo, tanto compiango coloro che, aprendo gli occhi alla luce, non si vedono intorno le pallide, spregiose, canzonatorie facce pratesi, dagli occhi piccoli e dalla bocca larga (…), e fuori dalla finestra, di là dai tetti, la curva affettuosa … Continua a leggere Panem et circenses, alla pratese.

London Apocolympics

La città è piena di addobbi a cinque cerchi, dal Tower Bridge all’ultimo dei negozietti ad Archway, mostrano tutti fieri i simboli che il marketing è riuscito ad inventare, mentre i “souvenir shops” sono invasi da ogni tipo di articolo, dalla penna alla valigia, su cui è stato possibile stampare l’immagine di Wenlock e Mandeville, le due ciclopiche mascotte di questi giochi. Camden Town, un cielo fermo che minaccia pioggia, nessuno se ne cura, fa da sfondo ad un pomeriggio pigro. Corro seguendo Mike, lui ha il passo svelto, io non sono fluido, vado a sbattere contro migliaia di gomiti, … Continua a leggere London Apocolympics