Instabilità a 5 stelle

Un’idea è soltanto un’idea cantava Giorgio Gaber nel ritornello dell’omonima canzone, così dovrà aver pensato quell’ Italia che voleva cambiar pagina, far pulizia e trovare una nuova stabilità, al risveglio la mattina dopo lo spoglio, spaesata, senza un vero nocchiere e, ad eccezione di alcune prevedibili esclusioni, le solite facce di sempre. I giornali hanno optato, in linea di massima, per una linea comune, i vincitori sono due: Grillo e l’instabilità, con molta probabilità l’una figlia dell’altro: Libero opta per «Il Leone Silvio sbrana il giaguaro», per il Giornale è «Miracolo Berlusconi», per Il Messaggero «Ha vinto l’ingovernabilità» , «Voto … Continua a leggere Instabilità a 5 stelle

Il voto. Un atto di fede.

Sono nato il 29 Novembre del 1988 due anni dopo l’incidente di Cernobyl e un anno prima della caduta del muro di Berlino, l’anno del governo De Mita ed il pentapartito, della Fiat Tipo, del sequestro Casella, dello scandalo delle carceri d’oro e di Achille Occhetto segretario del P.c.i, l’anno in cui Massimo Ranieri vinceva il 38esimo Festival della Canzone italiana con “Perdere l’amore”. La mia è una generazione che ha visto crollare un po’ di tutto. Il crollo del muro di Berlino, il crollo della Prima Repubblica, il crollo dell’Italia nella finale di Usa 1994, il crollo della Gioiosa … Continua a leggere Il voto. Un atto di fede.